
Magnolia


Lacrime di dolore
che sciolgono un cuore dipinto.
Il mio è spezzato, è rotto.
“Sorridi alla vita”, vanno dicendo.
Sorridete voi, come giullari.
Io sorrido alla bellezza.
Perché quella, non potete portarmela via.
Mai.
Salto
In un abbraccio.
Di mani
Che non riconosco.
Di braccia
Dalle quali fuggo.
E allor sola,
Vedo brillare
Di lacrime i miei occhi.
Lontano, corro.
In un abbraccio.
Come fa
a sparire
Dal tuo cuore?
Come può
diventare
cenere nella polvere?
Invisibile.
Un grido in una bolla,
un gesto sotto l’acqua.
Che affondi,
o che rinasca.
Pur sempre, Invisibile.
Ho pianto.
Forte, per poco.
Ma in ogni lacrima
Pensieri, dolore.
Col capo rivolto
Sempre
Dove fa meno male.
Eppure fa male.
Eppure uccide.
Eppure osservo
La mia anima
Volare, fluttuare.
Come un eterno palloncino
Che vorrebbe solo esplodere.
Ma il palloncino
Non può.
Mi hanno tolto l’esistenza
Senza neppure guardarmi negli occhi.
Sento
Scivolare
Ogni speranza.
Dentro.
Eppur vivo.
Eppur muoio.
Sospesa
In un circo
Che spettatori
Più non ha.
Schegge di vetro
Che più non tagliano
Ferite già aperte
Non piangere. Non ridere.
Vivi. Coraggio.
Come un fiore
Che osserva
Il suo ultimo petalo.
Nell’eterno passato.
In questo presente.
Frammenti perduti
Sempre.
Pezzi distrutti
Di una vita
Da ricomporre.
Un salto più in alto
Di più ferisce
Nella caduta.
Cado.